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Vinitaly 2018 – Dicono Di Noi – LIBERTA’

Vinitaly 2018 – Dicono di noi – LIBERTA’

C’è un progetto internazionale che riguarda la Malvasia di Candia aromatica, vitigno autoctono piacentino protagonista martedì di un importante evento di approfondimento a Vinitaly. Lo ha spiegato Giuseppe “Pinuccio ” Sidoli, dal giugno scorso presidente del Consorzio tutela vini Doc dei colli piacentini. Coinvolge l’omologo e vicino consorzio parmense ed il Gal del Ducato. L’asse Piacenza-Parma viene considerato strategico per il lancio dei vini a base di Malvasia e la presenza all’an- nuncio di Maurizio Dodi (presidente del Consorzio vini Doc del Parmense) ne è stata la conferma. “Assieme ha spiegato Sidoli – abbiamo intrapreso recentemente un viaggio a Monemvasia, nel Peloponneso, terra in cui la Malvasia di Candia aromatica è nata per poi salpare verso Venezia, da do- ve è poi partita per arrivare nel Piacentino”.

“L’idea è coinvolgere in questo progetto di valorizzazione tutti i Paesi che hanno importato questo uvaggio  prosegue il presidente del Consorzio quindi anche Catalunya e Croazia. Per ora partiamo con Parma e con una sinergia che deve essere virtuosa”.

Fare squadra»

Sidoli ha anche tracciato un positivo bilancio di un Vinitaly che ha visto Piacenza protagonista. “Co- me consorzio – ha spiegato – ci sia- mo attivati per dare “casa” a piccole aziende che in passato non partecipavano, secondo un metodo aggregativo che è il nostro fondamento trainante. Nei giorni scorsi ho sentito il presidente di Verona Fiere dire che la promozione del vino deve avvenire in modo aggregativo, puntando sul made in Italy, a Piacenza dobbiamo fare altrettanto e per questo mi rivolgo oggi ad amici come Il direttore di Coldiretti Piacenza, Giovanni Luigi Cremonesi, quello di Confagricoltura Piacenza,  Marco Casagrande, e di Apl, Roberto Arata: dateci una mano, diamoci una mano perché questa sfida si vince assieme”.

Parole a cui ha subito fatto eco il presidente del Consorzio per la Tutela dei Vini “Colli di Parma”. “La nostra è una realtà vitivinico la più piccola rispetto a Piacenza, ma i nostri territori sono simili – ha spiegato Maurizio Dodi vogliamo muoverci in stretta collaborazione con gli amici piacentini e con il Gal del Ducato per questa opera di valorizzazione territoriale che parte dal vino ma interessa anche la gastronomia e il turismo”.

L’assessore regionale

All’evento di martedì a Verona dedicato ai due vitigni autoctoni pia- centini è intervenuta anche Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca, che ha sottolineato il “proficuo lavoro che la Regione svolge con i consorzi dei vini ed in particolare con Piacenza”. Anche da lei è arrivato un invito a «muoversi in “squadra” con le altre realtà emiliano romagnole». _

 

 

ARTICOLO A CURA DI – gielle (GIORNALE LIBERTA’)